Collezioni Egittologiche dell'Università

Collezioni Egittologiche dell'Università

Via San Frediano 12. (Apri Mappa)

Descrizione

Le Collezioni Egittologiche dell'Università di Pisa, intitolate dal 2021 a Edda Bresciani, sono una raccolta di antichità egizie in via San Frediano, nel centro di Pisa. Non è un museo enorme, ma ha pezzi di valore, soprattutto dal Sudan, e una storia legata ai primi passi dell'egittologia italiana.

Tutto cominciò nel 1962, quando Laura Birga Picozzi, discendente di Ippolito Rosellini, donò all'Università i ricordi del suo antenato. Pisano, allievo di Champollion, Rosellini è considerato il padre dell'egittologia italiana. Con la donazione arrivarono anche un acquerello con il ritratto di Champollion e un abbozzo del frontespizio dei suoi Monumenti dell'Egitto e della Nubia.

Il colpo grosso fu nel 1964. L'archeologa Michela Schiff Giorgini donò circa 400 reperti dei suoi scavi a Soleb e a Sedeinga, in Sudan: tra i pezzi c'è un grande scarabeo del faraone Amenofi III, con un testo geroglifico che ricorda le sue cacce al leone.

Il pezzo più prezioso è il calice blu, un vetro del III secolo dopo Cristo con decorazioni a colori e oro e un'iscrizione greca: «Bevi e tu possa vivere!». Nella stessa raccolta ci sono sculture, avori, bronzi e vetri di epoca meroitica.

Altre raccolte hanno un valore più documentale. Più di millecinquecento ostraka, cocci di terracotta usati come supporto per scrivere, formano un archivio di epoca romana, in gran parte in demotico, sul commercio di cereali tra Ossirinco e l'oasi di Baharia.

Una donazione più recente ha portato quattordici strumenti di bronzo dei depositi di fondazione della regina Hatscepsut e di Thutmosi III, esposti in una vetrina a forma di piramide.

Tra le acquisizioni recenti ci sono anche una stele tolemaica con il faraone che offre al dio Thot, in forma di babbuino, e sei bronzetti di divinità.

Tutto il resto è arrivato negli anni con altre donazioni, acquisti mirati e campagne di scavo e di ricerca in Egitto condotte dall'Università di Pisa. Dal 16 luglio 2021 le collezioni portano il nome di Edda Bresciani, egittologa di fama mondiale scomparsa nel novembre 2020.