Descrizione
L'Orto Botanico di Pisa è il giardino dell'Università, parte del suo Sistema Museale, a due passi da Piazza dei Miracoli: circa tre ettari di aiuole, alberi secolari, serre e un museo, per una pausa verde tra i monumenti. È nato nel 1543, ed è il più antico orto botanico universitario del mondo per data di fondazione.
O quasi: Padova gli contende il primato, perché l'orto pisano ha cambiato casa due volte. Lo fondò il medico e botanico Luca Ghini, con i soldi di Cosimo I, vicino all'Arsenale. Poi l'Arsenale si allargò, e l'orto traslocò.
Nel 1591 arrivò finalmente qui, in un terreno acquistato dal granduca Ferdinando I, vicino a Piazza del Duomo. E qui, nel 1839, sotto un cedro del Libano che non c'è più, si riunì la Prima Riunione degli Scienziati Italiani.
Il giardino ha sezioni diverse. Nell'Orto del Cedro crescono l'enorme ginkgo piantato nel 1787, il più grande dell'orto, con quattro metri di circonferenza, e una magnolia dello stesso anno. L'Orto del Mirto ha le piante medicinali, alcune velenose come cicuta e belladonna.
La Scuola Botanica è il nucleo storico, con circa 400 specie in ordine sistematico e una collezione di 150 salvie. Ci sono quattro serre: tropicale, delle succulente, della Victoria e del banano. Nell'Orto Nuovo, un canforo del 1872 supera i 25 metri.
La palazzina delle conchiglie, con la facciata decorata nel 1752 tutta di conchiglie, ospita il Museo Botanico, aperto nel 2017. Ci sono modelli di funghi in gesso e in cera, e il catalogo delle piante dell'orto, stampato nel 1723. L'Erbario conserva più di 300.000 campioni.
Una curiosità: nel Cinquecento le piante erano disposte con un'allusione ai quattro elementi, il quadrato per la terra, il cerchio per il cielo, il triangolo per il fuoco e le vasche per l'acqua.
O quasi: Padova gli contende il primato, perché l'orto pisano ha cambiato casa due volte. Lo fondò il medico e botanico Luca Ghini, con i soldi di Cosimo I, vicino all'Arsenale. Poi l'Arsenale si allargò, e l'orto traslocò.
Nel 1591 arrivò finalmente qui, in un terreno acquistato dal granduca Ferdinando I, vicino a Piazza del Duomo. E qui, nel 1839, sotto un cedro del Libano che non c'è più, si riunì la Prima Riunione degli Scienziati Italiani.
Il giardino ha sezioni diverse. Nell'Orto del Cedro crescono l'enorme ginkgo piantato nel 1787, il più grande dell'orto, con quattro metri di circonferenza, e una magnolia dello stesso anno. L'Orto del Mirto ha le piante medicinali, alcune velenose come cicuta e belladonna.
La Scuola Botanica è il nucleo storico, con circa 400 specie in ordine sistematico e una collezione di 150 salvie. Ci sono quattro serre: tropicale, delle succulente, della Victoria e del banano. Nell'Orto Nuovo, un canforo del 1872 supera i 25 metri.
La palazzina delle conchiglie, con la facciata decorata nel 1752 tutta di conchiglie, ospita il Museo Botanico, aperto nel 2017. Ci sono modelli di funghi in gesso e in cera, e il catalogo delle piante dell'orto, stampato nel 1723. L'Erbario conserva più di 300.000 campioni.
Una curiosità: nel Cinquecento le piante erano disposte con un'allusione ai quattro elementi, il quadrato per la terra, il cerchio per il cielo, il triangolo per il fuoco e le vasche per l'acqua.