Palazzo della Carovana

Palazzo della Carovana

Piazza dei Cavalieri. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Palazzo della Carovana è uno dei palazzi di Piazza dei Cavalieri, a Pisa: una facciata rinascimentale coperta di graffiti, con busti di granduchi e stemmi. Era il quartier generale dei Cavalieri di Santo Stefano; dal 1846 è la sede principale della Scuola Normale Superiore.

Il nome fa pensare a cammelli e deserti, e invece parla di mare. La «carovana» era la navigazione in gruppo delle navi dei cavalieri, che battevano il Mediterraneo contro i corsari. I novizi passavano tre anni ad addestrarsi alle armi per poterne far parte.

Quello da guardare è la facciata: graffiti con allegorie e segni zodiacali, disegnati da Vasari ed eseguiti da Tommaso Battista del Verrocchio e Alessandro Forzori nel 1564-1566. Sembrano in ottimo stato, ma sono stati ridipinti nell'Ottocento e nel Novecento: le pitture all'aperto sbiadiscono.

In alto, una galleria di busti dei granduchi medicei, aggiunti in tre tempi da tre scultori diversi: Cosimo I, Francesco I e Ferdinando I sono di Ridolfo Sirigatti, Cosimo II di Pietro Tacca, Ferdinando II e Cosimo III di Giovan Battista Foggini.

Sotto, lo stemma dei Medici e dei Cavalieri, tra le allegorie della Religione e della Giustizia di Stoldo Lorenzi, del 1563; gli stemmi sugli angoli sono di Giovanni Fancelli. All'ingresso, una scalinata a doppia rampa rifatta più grande nel 1821.

Dentro, alcune sale hanno affreschi e stucchi dell'Ottocento, con dipinti cinquecenteschi di scuola vasariana. La parte posteriore fu aggiunta tra il 1928 e il 1930, in occasione di un rilancio della Scuola Normale promosso da Giovanni Gentile.

Il palazzo ha una storia di istituzioni. Già nel 1261 era in funzione come palazzo del Popolo e degli Anziani; nel 1846 il granduca Leopoldo II vi fondò la Scuola Normale Toscana, inaugurata nel novembre del 1847.

Dietro la facciata ordinata si nasconde un edificio molto più antico. Tra il 1562 e il 1564 Giorgio Vasari trasformò il medievale Palazzo degli Anziani per conto di Cosimo I, fondendo architettura, scultura e pittura. Le vecchie case torri sparirono dietro una facciata regolare, ma qualche resto si vede ancora sui fianchi.

Da non perdere
• La facciata a graffito.
• I busti dei granduchi medicei.
• Lo stemma dei Medici e dei Cavalieri.
• La scalinata a doppia rampa.

Lo sapevi?
• Dal 1977 un tunnel collega il palazzo alla biblioteca della Normale, nel vicino Palazzo dell'Orologio.
• Il palazzo è stato il set di alcune puntate della serie «L'amica geniale».