Descrizione
Piazza Dante è il salotto degli studenti di Pisa: un'ampia piazza-giardino nel quartiere medievale di Santa Maria, con prati, palme, panchine e bar, circondata dai palazzi dell'università. Di giorno è piena di vita, la sera torna silenziosa.
A sud sorge il Palazzo della Sapienza, la sede storica dell'università, iniziato nel 1486 da Lorenzo de' Medici e completato nel 1543 da Cosimo I. Ospita Giurisprudenza e, dal 1823, la Biblioteca Universitaria. La facciata attuale è degli anni Trenta.
Di fronte sta il palazzo della Cassa di Risparmio, per il quale la piazza stessa fu pensata. Sul lato ovest si apre il passaggio verso il Teatro Rossi, un tempo Regio, e verso piazza Carrara.
Nelle due aiuole crescono alberi diversi, quasi un piccolo bosco davanti alla Sapienza. Davanti alla Cassa di Risparmio spiccano le palme piantate negli anni Venti, e un grande fico d'India, messo lì di nascosto nel 1999 da un giardiniere abusivo.
A differenza di quasi tutte le piazze medievali, questa non nacque spontaneamente: fu un progetto urbanistico dell'inizio del Novecento, che demolì un intero quartiere. Tra gli edifici scomparsi c'era la chiesa di Sant'Isidoro, attestata dal 1030 e ridotta a oratorio alla fine del Cinquecento.
Prima ancora, nel Trecento, qui c'era la piazza del Grano, con portici e botteghe. Quando Lorenzo de' Medici trasferì l'università sull'area, il commercio dei cereali passò nella piazza dei Porci, l'attuale piazza delle Vettovaglie.
Sotto il prato è rimasto qualcosa. Gli scavi del 1991 hanno riportato alla luce parte dei muri della chiesa di Sant'Isidoro e le fondamenta di case dell'XI e XII secolo, su una strada che correva dove oggi passa via Paoli.
L'assetto di oggi è degli anni Novanta, con il progetto dello studio Landucci-Bortolozzi: aiuole a prato, arredi di marmo, il vecchio lastricato riusato.
A sud sorge il Palazzo della Sapienza, la sede storica dell'università, iniziato nel 1486 da Lorenzo de' Medici e completato nel 1543 da Cosimo I. Ospita Giurisprudenza e, dal 1823, la Biblioteca Universitaria. La facciata attuale è degli anni Trenta.
Di fronte sta il palazzo della Cassa di Risparmio, per il quale la piazza stessa fu pensata. Sul lato ovest si apre il passaggio verso il Teatro Rossi, un tempo Regio, e verso piazza Carrara.
Nelle due aiuole crescono alberi diversi, quasi un piccolo bosco davanti alla Sapienza. Davanti alla Cassa di Risparmio spiccano le palme piantate negli anni Venti, e un grande fico d'India, messo lì di nascosto nel 1999 da un giardiniere abusivo.
A differenza di quasi tutte le piazze medievali, questa non nacque spontaneamente: fu un progetto urbanistico dell'inizio del Novecento, che demolì un intero quartiere. Tra gli edifici scomparsi c'era la chiesa di Sant'Isidoro, attestata dal 1030 e ridotta a oratorio alla fine del Cinquecento.
Prima ancora, nel Trecento, qui c'era la piazza del Grano, con portici e botteghe. Quando Lorenzo de' Medici trasferì l'università sull'area, il commercio dei cereali passò nella piazza dei Porci, l'attuale piazza delle Vettovaglie.
Sotto il prato è rimasto qualcosa. Gli scavi del 1991 hanno riportato alla luce parte dei muri della chiesa di Sant'Isidoro e le fondamenta di case dell'XI e XII secolo, su una strada che correva dove oggi passa via Paoli.
L'assetto di oggi è degli anni Novanta, con il progetto dello studio Landucci-Bortolozzi: aiuole a prato, arredi di marmo, il vecchio lastricato riusato.