Descrizione
Piazza Vittorio Emanuele II è la piazza che accoglie chi arriva a Pisa in treno: una grande ellisse davanti alla stazione, dove comincia corso Italia, la strada che porta verso il centro.
Per farle posto, nel 1864 furono abbattute porta San Gilio e le mura intorno. La nuova stazione andava collegata alla città, e serviva un ingresso degno. Nel 1866 nacque la piazza, intitolata al re Vittorio Emanuele II.
Al centro c'è il monumento a Vittorio Emanuele II, in bronzo, opera di Cesare Zocchi del 1890. Attorno, in senso orario da nord, si affacciano gli edifici che danno alla piazza il suo carattere.
Ci sono la Camera di Commercio, del 1952, e i neogotici palazzi delle Poste e della Provincia, entrambi del 1929. Il secondo era in origine il palazzo del Littorio. Sul retro si vede la chiesa di Sant'Antonio Abate.
Dal piano regolatore del 1871 la piazza ebbe forma ellittica, con due padiglioni del dazio a forma di archi di Giano. Furono demoliti negli anni Trenta per far posto ai palazzi attuali.
Dal 1881 al 1952 la attraversavano i binari del tram, anche quelli della linea per Pontedera e per Calci, mentre intorno la città cambiava faccia. Per un breve periodo, dopo la guerra, si chiamò piazza della Repubblica.
Per oltre dieci anni la piazza è stata un cantiere: l'intero perimetro è stato restaurato e sotto è nato un parcheggio sotterraneo. L'inaugurazione definitiva è del 2012, e la parte riservata ai pedoni è cresciuta: oggi si attraversa a piedi, tra aiuole e panchine, per andare verso il centro.
Sul lato ovest si apre la piazzetta di Sant'Antonio, nota per il murale Tuttomondo di Keith Haring sul fianco della chiesa. Si trova a pochi passi dalla stazione. Nella piazza si tengono eventi e mercatini temporanei.
Per farle posto, nel 1864 furono abbattute porta San Gilio e le mura intorno. La nuova stazione andava collegata alla città, e serviva un ingresso degno. Nel 1866 nacque la piazza, intitolata al re Vittorio Emanuele II.
Al centro c'è il monumento a Vittorio Emanuele II, in bronzo, opera di Cesare Zocchi del 1890. Attorno, in senso orario da nord, si affacciano gli edifici che danno alla piazza il suo carattere.
Ci sono la Camera di Commercio, del 1952, e i neogotici palazzi delle Poste e della Provincia, entrambi del 1929. Il secondo era in origine il palazzo del Littorio. Sul retro si vede la chiesa di Sant'Antonio Abate.
Dal piano regolatore del 1871 la piazza ebbe forma ellittica, con due padiglioni del dazio a forma di archi di Giano. Furono demoliti negli anni Trenta per far posto ai palazzi attuali.
Dal 1881 al 1952 la attraversavano i binari del tram, anche quelli della linea per Pontedera e per Calci, mentre intorno la città cambiava faccia. Per un breve periodo, dopo la guerra, si chiamò piazza della Repubblica.
Per oltre dieci anni la piazza è stata un cantiere: l'intero perimetro è stato restaurato e sotto è nato un parcheggio sotterraneo. L'inaugurazione definitiva è del 2012, e la parte riservata ai pedoni è cresciuta: oggi si attraversa a piedi, tra aiuole e panchine, per andare verso il centro.
Sul lato ovest si apre la piazzetta di Sant'Antonio, nota per il murale Tuttomondo di Keith Haring sul fianco della chiesa. Si trova a pochi passi dalla stazione. Nella piazza si tengono eventi e mercatini temporanei.