Descrizione
Santa Maria della Spina è una piccola chiesa gotica sulla riva sinistra dell'Arno, a Pisa: un'architettura in marmi policromi, tutta guglie, tabernacoli e statue. Prende il nome da una spina della corona di Cristo, che secondo la tradizione arrivò qui nel 1333.
La parte più ricca è l'esterno. Sul lato meridionale una galleria di tabernacoli cuspidati ospita le statue dei dodici Apostoli, e sopra di loro i profeti.
La facciata ha la Madonna con Bambino attribuita a Giovanni Pisano, con angeli ai lati. Sull'abside una porta è affiancata da tarsie di marmo e sormontata da un architrave greco-siriaco del III secolo, riusato.
Il lato est ha statue di santi della bottega di Nino Pisano e, sopra il presbiterio, una Madonna con Bambino dello stesso Nino, tra due angeli.
Dentro è molto più semplice: un'unica sala con il soffitto di legno decorato nell'Ottocento, usata per mostre. Con i Medici la chiesetta ebbe un coro di marmo di Andrea Guardi, del 1453, e un tabernacolo di Stagio Stagi, del 1534, che custodiva la reliquia della Spina.
Al centro del presbiterio c'è la Madonna della Rosa di Andrea e Nino Pisano, tra San Pietro e San Giovanni Battista.
Era nata nel 1230 per volere della famiglia Gualandi, ai piedi di un ponte poi crollato nel Quattrocento, e si chiamava Santa Maria di Pontenovo. Come tutti gli oratori dei ponti, apparteneva al Comune.
Dal 1323 il Comune la ampliò e la coprì di guglie, tabernacoli e statue, probabilmente con la bottega di Lupo di Francesco, poi con quella di Andrea e Nino Pisano. Ma aveva un vicino scomodo: il fiume, e un terreno che cedeva.
Dopo l'Unità d'Italia si decise di smontarla e rimontarla altrove. Dal 1871 al 1875 fu spostata di qualche metro verso est e alzata di un metro. L'operazione costò cara: marmi distrutti, statue restaurate male o sostituite, la sagrestia sospesa sul fiume mai ricostruita. John Ruskin, di passaggio a Pisa, se ne indignò.
Da non perdere
• Il lato meridionale.
• La facciata.
• La Madonna della Rosa.
• L'architrave greco-siriaco.
Lo sapevi?
• Le statue a tutto tondo dell'esterno sono copie: dal 1996 gli originali sono al Museo nazionale di San Matteo.
• La Spina non c'è più: dall'Ottocento è custodita nella chiesa di Santa Chiara.
• La Madonna del Latte della controfacciata è una copia in gesso: l'originale è al Museo di San Matteo.
La parte più ricca è l'esterno. Sul lato meridionale una galleria di tabernacoli cuspidati ospita le statue dei dodici Apostoli, e sopra di loro i profeti.
La facciata ha la Madonna con Bambino attribuita a Giovanni Pisano, con angeli ai lati. Sull'abside una porta è affiancata da tarsie di marmo e sormontata da un architrave greco-siriaco del III secolo, riusato.
Il lato est ha statue di santi della bottega di Nino Pisano e, sopra il presbiterio, una Madonna con Bambino dello stesso Nino, tra due angeli.
Dentro è molto più semplice: un'unica sala con il soffitto di legno decorato nell'Ottocento, usata per mostre. Con i Medici la chiesetta ebbe un coro di marmo di Andrea Guardi, del 1453, e un tabernacolo di Stagio Stagi, del 1534, che custodiva la reliquia della Spina.
Al centro del presbiterio c'è la Madonna della Rosa di Andrea e Nino Pisano, tra San Pietro e San Giovanni Battista.
Era nata nel 1230 per volere della famiglia Gualandi, ai piedi di un ponte poi crollato nel Quattrocento, e si chiamava Santa Maria di Pontenovo. Come tutti gli oratori dei ponti, apparteneva al Comune.
Dal 1323 il Comune la ampliò e la coprì di guglie, tabernacoli e statue, probabilmente con la bottega di Lupo di Francesco, poi con quella di Andrea e Nino Pisano. Ma aveva un vicino scomodo: il fiume, e un terreno che cedeva.
Dopo l'Unità d'Italia si decise di smontarla e rimontarla altrove. Dal 1871 al 1875 fu spostata di qualche metro verso est e alzata di un metro. L'operazione costò cara: marmi distrutti, statue restaurate male o sostituite, la sagrestia sospesa sul fiume mai ricostruita. John Ruskin, di passaggio a Pisa, se ne indignò.
Da non perdere
• Il lato meridionale.
• La facciata.
• La Madonna della Rosa.
• L'architrave greco-siriaco.
Lo sapevi?
• Le statue a tutto tondo dell'esterno sono copie: dal 1996 gli originali sono al Museo nazionale di San Matteo.
• La Spina non c'è più: dall'Ottocento è custodita nella chiesa di Santa Chiara.
• La Madonna del Latte della controfacciata è una copia in gesso: l'originale è al Museo di San Matteo.