Descrizione
La Scuola Normale Superiore, per tutti «la Normale», è una scuola universitaria pubblica con sede a Pisa, nel Palazzo della Carovana, in Piazza dei Cavalieri. Più che un monumento è un'istituzione: della piazza si vede la facciata, dentro studiano gli allievi, ammessi per concorso e con vitto e alloggio gratuiti.
La Normale ha due classi, Lettere e filosofia e Scienze, e un dipartimento di Scienze politico-sociali. Ha sette sedi a Pisa, una a Cortona e una a Firenze.
Dalla Normale sono passati due premi Nobel per la fisica, Enrico Fermi e Carlo Rubbia, il matematico Alessio Figalli, medaglia Fields, e due presidenti della Repubblica, Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi. In tutto, circa seimila allievi e allieve.
Da vedere, soprattutto, la facciata del Palazzo della Carovana, decorata a graffito su disegno di Vasari. Sulla piazza sorge anche il Palazzo dell'Orologio, dove sta parte della biblioteca della Scuola, che ha superato il milione di volumi. Il palazzo è anche il set di alcune puntate della serie «L'amica geniale».
A inventare la Normale, curiosamente, fu Napoleone. Nel 1810 la Toscana era una provincia del suo impero, e un decreto creò a Pisa una succursale dell'École normale supérieure di Parigi. «Normale» perché doveva formare professori che insegnassero secondo «norme» comuni.
I primi allievi arrivarono nel 1813, in un ex convento, con un regolamento a metà tra caserma e monastero che fissava perfino come vestirsi.
Durò un anno: Napoleone abdicò e la scuola chiuse. Nel 1846 il granduca Leopoldo II la rifondò, e l'anno dopo la accolse il Palazzo della Carovana. Nel 1862 diventò la Scuola normale del Regno d'Italia. Il primo edificio che la Scuola ricevette in dono, nel 1932, è il Collegio Timpano.
Il Novecento portò luci e ombre. Giovanni Gentile, ideologo del fascismo, la rese gratuita e autonoma; nel 1938 arrivarono le leggi razziali. In guerra il palazzo fu caserma tedesca, e il matematico Leonida Tonelli ne difese la biblioteca. Dopo la Liberazione si mise a concorso settanta posti per studenti reduci o partigiani.
Da non perdere
• La facciata del Palazzo della Carovana.
• Il Palazzo dell'Orologio.
• Piazza dei Cavalieri.
Lo sapevi?
• All'esame di ammissione contano l'originalità e l'intuizione più delle nozioni imparate a memoria.
• La sezione femminile nacque solo nel 1959, settant'anni dopo l'ammissione della prima studentessa.
• L'archivio Salviati, tra i manoscritti della Scuola, conserva anche un autografo di Machiavelli.
La Normale ha due classi, Lettere e filosofia e Scienze, e un dipartimento di Scienze politico-sociali. Ha sette sedi a Pisa, una a Cortona e una a Firenze.
Dalla Normale sono passati due premi Nobel per la fisica, Enrico Fermi e Carlo Rubbia, il matematico Alessio Figalli, medaglia Fields, e due presidenti della Repubblica, Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi. In tutto, circa seimila allievi e allieve.
Da vedere, soprattutto, la facciata del Palazzo della Carovana, decorata a graffito su disegno di Vasari. Sulla piazza sorge anche il Palazzo dell'Orologio, dove sta parte della biblioteca della Scuola, che ha superato il milione di volumi. Il palazzo è anche il set di alcune puntate della serie «L'amica geniale».
A inventare la Normale, curiosamente, fu Napoleone. Nel 1810 la Toscana era una provincia del suo impero, e un decreto creò a Pisa una succursale dell'École normale supérieure di Parigi. «Normale» perché doveva formare professori che insegnassero secondo «norme» comuni.
I primi allievi arrivarono nel 1813, in un ex convento, con un regolamento a metà tra caserma e monastero che fissava perfino come vestirsi.
Durò un anno: Napoleone abdicò e la scuola chiuse. Nel 1846 il granduca Leopoldo II la rifondò, e l'anno dopo la accolse il Palazzo della Carovana. Nel 1862 diventò la Scuola normale del Regno d'Italia. Il primo edificio che la Scuola ricevette in dono, nel 1932, è il Collegio Timpano.
Il Novecento portò luci e ombre. Giovanni Gentile, ideologo del fascismo, la rese gratuita e autonoma; nel 1938 arrivarono le leggi razziali. In guerra il palazzo fu caserma tedesca, e il matematico Leonida Tonelli ne difese la biblioteca. Dopo la Liberazione si mise a concorso settanta posti per studenti reduci o partigiani.
Da non perdere
• La facciata del Palazzo della Carovana.
• Il Palazzo dell'Orologio.
• Piazza dei Cavalieri.
Lo sapevi?
• All'esame di ammissione contano l'originalità e l'intuizione più delle nozioni imparate a memoria.
• La sezione femminile nacque solo nel 1959, settant'anni dopo l'ammissione della prima studentessa.
• L'archivio Salviati, tra i manoscritti della Scuola, conserva anche un autografo di Machiavelli.