Descrizione
Piazza dei Cavalieri è, dopo Piazza dei Miracoli, la piazza più famosa di Pisa. Era il centro del potere civile medievale, poi il quartier generale dei cavalieri di Santo Stefano; oggi ospita la sede centrale della Scuola Normale Superiore. Facciate rimesse in ordine da Vasari, palazzi di mattone e marmo, e studenti ovunque.
Il Palazzo della Carovana ha la facciata a graffito e le nicchie con i busti dei granduchi di Toscana.
Accanto c'è Santo Stefano dei Cavalieri, la chiesa dell'ordine, con la facciata su progetto di don Giovanni de' Medici, figlio naturale di Cosimo I. Dentro custodisce bandiere e stendardi presi ai navigli islamici, tra cui quello della nave ammiraglia conquistata a Lepanto nel 1571.
Il Palazzo dell'Orologio ha inglobato la torre della Muda o della Fame, dove nel 1289 morì il conte Ugolino. Per la leggenda prima mangiò figli e nipoti; Dante ne fece uno dei canti più celebri dell'Inferno. Al centro della piazza sta la statua di Cosimo I di Pietro Francavilla, del 1596.
Nel Medioevo era la piazza delle Sette Vie, dalle strade che vi arrivavano a raggiera, e dal 1140 circa il cuore del Comune; già in epoca longobarda vi risiedeva il gastaldo, il funzionario del re. Ci lavoravano i fabbri, e qui nel 1406 un emissario di Firenze proclamò la fine dell'indipendenza pisana.
Dopo il 1254, quando il Popolo prese il potere, qui nacque il palazzo del Popolo e degli Anziani, l'attuale Carovana. Il capitano del Popolo abitava nel vicino palazzo dell'Orologio, già dei Gualandi.
Nel 1558 Cosimo I la scelse come sede dei Cavalieri di Santo Stefano, l'ordine da lui voluto, e chiamò Giorgio Vasari. Gli edifici medievali, nati secondo lui «in confusione e disordine», furono accorpati e rivestiti con eleganza.
Per fare posto alla chiesa Vasari demolì quella vecchia di San Sebastiano alle Fabbriche Maggiori, citata fin dal 1074. Il palazzo dei Priori fu ultimato nel 1603 da Pietro Francavilla, lo stesso della statua, e la chiesa fu decorata nel Seicento con tele dei grandi maestri fiorentini.
I cavalieri non ci sono più, ma i loro palazzi sono pieni di studenti. Tra il 1912 e il 1952, sulla piazza passava perfino il tram.
Da non perdere
• Il Palazzo della Carovana.
• Santo Stefano dei Cavalieri.
• Il Palazzo dell'Orologio.
• La statua di Cosimo I.
Lo sapevi?
• Si è pensato che qui ci fosse il foro romano, ma gli scavi non ne hanno trovato traccia.
• Delle sette vie del nome antico, oggi ne arrivano cinque.
Il Palazzo della Carovana ha la facciata a graffito e le nicchie con i busti dei granduchi di Toscana.
Accanto c'è Santo Stefano dei Cavalieri, la chiesa dell'ordine, con la facciata su progetto di don Giovanni de' Medici, figlio naturale di Cosimo I. Dentro custodisce bandiere e stendardi presi ai navigli islamici, tra cui quello della nave ammiraglia conquistata a Lepanto nel 1571.
Il Palazzo dell'Orologio ha inglobato la torre della Muda o della Fame, dove nel 1289 morì il conte Ugolino. Per la leggenda prima mangiò figli e nipoti; Dante ne fece uno dei canti più celebri dell'Inferno. Al centro della piazza sta la statua di Cosimo I di Pietro Francavilla, del 1596.
Nel Medioevo era la piazza delle Sette Vie, dalle strade che vi arrivavano a raggiera, e dal 1140 circa il cuore del Comune; già in epoca longobarda vi risiedeva il gastaldo, il funzionario del re. Ci lavoravano i fabbri, e qui nel 1406 un emissario di Firenze proclamò la fine dell'indipendenza pisana.
Dopo il 1254, quando il Popolo prese il potere, qui nacque il palazzo del Popolo e degli Anziani, l'attuale Carovana. Il capitano del Popolo abitava nel vicino palazzo dell'Orologio, già dei Gualandi.
Nel 1558 Cosimo I la scelse come sede dei Cavalieri di Santo Stefano, l'ordine da lui voluto, e chiamò Giorgio Vasari. Gli edifici medievali, nati secondo lui «in confusione e disordine», furono accorpati e rivestiti con eleganza.
Per fare posto alla chiesa Vasari demolì quella vecchia di San Sebastiano alle Fabbriche Maggiori, citata fin dal 1074. Il palazzo dei Priori fu ultimato nel 1603 da Pietro Francavilla, lo stesso della statua, e la chiesa fu decorata nel Seicento con tele dei grandi maestri fiorentini.
I cavalieri non ci sono più, ma i loro palazzi sono pieni di studenti. Tra il 1912 e il 1952, sulla piazza passava perfino il tram.
Da non perdere
• Il Palazzo della Carovana.
• Santo Stefano dei Cavalieri.
• Il Palazzo dell'Orologio.
• La statua di Cosimo I.
Lo sapevi?
• Si è pensato che qui ci fosse il foro romano, ma gli scavi non ne hanno trovato traccia.
• Delle sette vie del nome antico, oggi ne arrivano cinque.